ACCORDO LEGA/MENESELLO PER L’INCENERITORE DI POLLINA NOVITA’ O DEJA’ VU?

La campagna elettorale è cominciata! E con essa anche la campagna acquisti! 

Constatiamo che i Menesello si sono allineati alla Lega, forse per ringraziare questo partito dell’approvazione della contestata autorizzazione rilasciata dalla Regione a guida del leghista Zaia.

Il primo marzo la delibera della Giunta Regionale n. 213 ha visto l’approvazione della Giunta Regionale all’unanimità, assenti solo gli assessori Conte e Donazzan.

Ora la Lega a livello locale tenta gli scoop e l’attacco scomposto all’Amministrazione Comunale, mettendo invece in evidenza che i Menesello, delusi evidentemente dall’atteggiamento rigoroso e coerente dell’Amministrazione Piva, stanno cercando amici compiacenti, come non è stata la Giunta Comunale in carica.

Il Sindaco e alcuni componenti della Giunta e del Consiglio hanno avuto modo di recarsi a Dobbiaco a visitare insieme con i Menesello ed altri esponenti del mondo agricolo l’impianto di teleriscaldamento che funziona esclusivamente a legna.
Per approfondire una tematica così complessa come la produzione di energia da fonti rinnovabili, sindaco e i suoi assessori competenti hanno visitato anche altri impianti come, ad esempio, uno, in Germania, alimentato a mais e uno, in provincia di Lodi, che, alimentato a cippato, adottava la tecnologia della pirolisi.
Tutto ciò perché un buon amministratore prima di decidere deve rendersi conto delle problematiche e degli impatti delle tecnologie che possono venirgli sottoposte.
Mai in nessun caso è stato visitato un impianto funzionante con pollina.

A seguito di una prima generica richiesta di parere consultivo per la “realizzazione di una stazione di recupero energetico alimentato da biomassa di origine agricola” l’Amministrazione rispondeva che, pur riconoscendo che la legge non richiedeva permessi comunali specifici, era tuttavia necessario una valutazione d’impatto ambientale. 
Cosa che i Menesello non hanno mai fatto e si sono sempre rifiutati di fare. 
Questo provvedimento aveva lo scopo di generare innanzitutto un confronto con i cittadini e quindi una pronuncia del Consiglio Comunale.
Dal momento in cui in Comune sono stati depositati gli atti dell’impianto e si sono quindi potuti valutare gli impatti che lo stesso andava ad esercitare sul territorio e sulla popolazione oltre che le norme in base alle quali lo stesso veniva presentato, l’Amministrazione Comunale ha sempre espresso la sua ferma contrarietà.
Tale contrarietà è espressa non a parole ma con atti amministrativi concreti.




Il Comune di Este, ha incaricato dei consulenti tecnici e giuridici e ha formulato, nel corso del procedimento, una relazione tecnica che comprovava i numerosi punti in cui la richiesta delle Fattorie Menesello risultava carente e non accoglibile. 
Il Comune di Este ha dovuto impugnare una delibera della Giunta Regionale, la n. 2272 del 28.07.2009, con la quale la Regione, per spianare la strada a questo e ad altri impianti simili, declassava la pollina da rifiuto a sottoprodotto.
Il ricorso al TAR è ancora pendente.

Il Comune di Este nella conferenza di servizi decisoria del 15.10.2010 è stato l’unico ente a dichiarare il proprio parere contrario all’impianto.

Tutto questo anche se Davide Menesello, uno dei titolari della ditta interessata, era stato candidato alle elezioni amministrative comunali del 2006 nella lista delle Civiche d’Este di Stefano Agujari Stoppa, appoggiando quindi il sindaco in carica.
E proprio questo dimostra che il rapporto di conoscenza e la condivisione di un percorso politico con uno dei titolari dell’azienda non hanno mai fatto venir meno l’atteggiamento rigoroso e coerente di questa Amministrazione, in cui tutti sono trattati allo stesso modo
senza sconti e scorciatoie per nessuno.
Lo stesso titolare dell’azienda in una recente assemblea civica a Schiavonia, alla presenza del Sindaco, si era dichiarato disponibile a non attuare l’impianto ove l’Amministrazione avesse trovato il modo di risolvere i problemi dell’azienda quanto allo smaltimento della pollina.

Il Sindaco ha dato la sera stessa la disponibilità di incontrare l’azienda il lunedì successivo e l’azienda a tale incontro non si è mai presentata, evidentemente era impegnata ad avviare una bieca strumentalizzazione politica della propria vicenda diventando sgabello di un partito come la Lega locale che su questa partita come su quella del revamping del cementificio ha perso completamente la faccia quando i locali starnazzano cercando di proclamarsi difensori dei cittadini e i livelli provinciali e regionali smentiscono continuamente i loro esponenti locali.

Comunque in risposta alla strumentale disponibilità dei Menesello, il Sindaco aveva nuovamente verificato, come ha ripetutamente fatto in questi tre anni, una soluzione alternativa che obbliga la ditta Menesello a mettere finalmente sul tavolo la propria volontà: se cioè intendano solo beneficiare dei certificati verdi cui caparbiamente sono andati alla ricerca con l’autorizzazione dell’impianto che vogliono realizzare o se invece vogliano, come dicono solo ora, risolvere il problema dello smaltimento delle deiezioni dei loro animali. 
In tal caso per i Menesello si potrebbe aprire la possibilità di entrare nella compagine dell’A.V.A. (Associazione Veneta Avicoltori) che sta portando avanti un impianto consortile in provincia di Rovigo realizzato lontano da agglomerati residenziali con tutto ciò che di positivo ne potrebbe conseguire. 

L’atteggiamento strumentale di questi giorni purtroppo, complice anche l’infiammarsi della campagna elettorale, non lascia intravedere sbocchi positivi e per questo il Comune di Este sta predisponendo l’ulteriore ricorso al TAR contro l’autorizzazione rilasciata dalla Regione. 
Un altro atto concreto a fronte delle tante parole al vento che qualcuno pronuncerà nei prossimi due mesi di campagna elettorale!

Il Sindaco di Este
Giancarlo Piva

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