Antenna selvaggia

IL MATTINO DI PADOVA 

DOMENICA, 05 FEBBRAIO 2012

 
Rivolta contro l’antenna a Schiavonia
 
Un gruppo di famiglie protesta: temiamo per la salute dei bambini, il Comune deve opporsi
 
 

MONSELICE Scoppia la rivolta in via Granzette, a Schiavonia, contro una maxi antenna Telecom da 30 metri, collocata proprio a ridosso di alcune case. I residenti temono per la loro salute: è nato il comitato spontaneo “No antenna di via Granzette”. Ieri si sono dati appuntamento in una quarantina davanti al cantiere del ripetitore, per far sentire la loro protesta. Il progetto è di quelli “fantasma”: presentato addirittura a fine luglio in Comune, ma nessuno ne aveva mai sentito parlare fino a pochi giorni fa. E siccome per impianti di questo tipo basta una semplice Dia e vale il silenzio assenso, i residenti si sono trovati all’improvviso con il cantiere piantato davanti a casa. «All’inizio il proprietario del terreno ci disse che era per dei lavori legati all’alta velocità – racconta una residente – poi abbiamo scoperto che in realtà si tratterebbe di un ripetitore per la telefonia mobile, alto 30 metri. Siamo preoccupati per la nostra salute e ancora di più per i numerosi bambini che abitano nelle case qui intorno». L’antenna in effetti sorgerebbe proprio di fronte ad una casa, e a poche decine di metri da altre abitazioni. Nelle immediate vicinanze abita una quarantina di famiglie, ma a poche centinaia di metri c’è anche il centro di Schiavonia, da una parte, e dall’altra il cantiere del nuovo ospedale. Per ora è stata posizionata solo la base del ripetitore, ma i lavori procedono in fretta. «Gli operai lavoravano persino nel giorno di neve e bufera» spiegano i residenti. Il comitato ha chiesto aiuto al consigliere della “Nuova Monselice” Francesco Miazzi, presente ieri al presidio. “Ho già chiesto al Comune tutta la documentazione – spiega Miazzi – ora si tratterà di valutare, insieme ad un legale, come agire per fermare questo impianto e se ci sono responsabilità da parte dell’amministrazione comunale. Era il Comune che doveva aprire una trattativa con i gestori: invece la pratica è stata lasciata a dormire». (f.se.)

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