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Consiglio Comunale 23 marzo

Este, 22 Marzo 2017

COMUNICATO STAMPA

Debuttanti allo sbaraglio!

Domani, dopo ben tre mesi dall’ultima seduta (cosa assolutamente inusuale per il comune di Este almeno negli ultimi 20 anni!), si riunisce il Consiglio Comunale.

All’ordine del giorno, tra l’altro, il bilancio 2017 e i provvedimenti connessi.

Ieri sera, con una convocazione urgente fatta alle 17 per le 19,30 il Presidente del Consiglio informava che i punti sul bilancio venivano rinviati ad una nuova seduta del Consiglio fissata per giovedì 30 marzo.

Come mai questo rinvio?

Semplice: hanno sbagliato a contare i giorni del calendario! Sembra allucinante, ma veramente questa Amministrazione non sa neppure contare i giorni del calendario! Il tutto ovviamente con l’effetto di togliere ai consiglieri comunali le garanzie fissate da decenni a tutela specialmente delle minoranze che si sono ben guardati dal coinvolgere in maniera minimamente dignitosa nell’illustrare la manovra di bilancio, uno degli atti più importanti di un consiglio.

Questi i fatti.

L’art. 42 del regolamento di contabilità (in vigore dal 1998!!!) prevede infatti che una volta che il bilancio è approvato dalla Giunta, cosa che è avvenuta il 2 marzo, nei 14 giorni successivi (quindi fino al 16 marzo) i documenti vengono presentati all’apposita Commissione Consiliare, trasmessi ai capi gruppo consiliari e messi a disposizione dei Consiglieri comunali, unitamente alla relazione del Collegio dei Revisori.

Lo stesso articolo prevede inoltre che nei successivi 7 giorni (quindi fino al 23 marzo) i consiglieri comunali possono presentare emendamenti agli schemi di bilancio deliberati dalla Giunta.

Invece cosa ha fatto l’Amministrazione di cui il Sindaco Gallana è pure assessore al bilancio quindi con una responsabilità diretta nel rispetto delle procedure e dei tempi di questi atti fondamentali?

Con la solita arroganza e il mancato rispetto per le minime prerogative dei consiglieri ha fissato il Consiglio per il giorno 23 marzo, senza rispettare in alcun modo i consueti tempi del regolamento e senza dare ascolto alla proposta che noi consiglieri di minoranza avevamo fatto in conferenza capigruppo dove avevamo proposto il 28 marzo come data per effettuare il Consiglio.

Questo fatto, se dimostra da un lato il pressapochismo da dilettanti allo sbaraglio con cui si predispongono gli atti fondamentali per la vita dell’ente, sottolinea, una volta di più, l’atteggiamento presupponente e presuntuoso con cui il Sindaco si pone nei confronti sia dei Consiglieri che dei cittadini.

I cittadini manco riescono a fissare un appuntamento se non per il tramite di un filtro assurdo posto dall’attendente comunicatrice del Gabinetto del Sindaco che fissa appuntamenti anche a distanza di mesi!

I Consiglieri, specie quelli di minoranza, ma ci pare si sentirne sempre più spesso anche qualcuno di maggioranza, sono trattati con l’insofferenza e la protervia che non riconosce neppure i diritti minimi fissati dai regolamenti.

Lo conferma anche il modo con cui è stato presentato il bilancio in seconda commissione: è stata fissata una seduta l’8 marzo alle ore 18,30 a cui il Sindaco/Assessore al bilancio non si è neppure degnata di presenziare. Il bilancio è stato illustrato, dal punto di vista tecnico, unicamente dai funzionari, la parte di spesa non è neppure stata illustrata in quanto era troppo tardi e…. “c’era la festa della donna”… come ebbe a dichiarare un componente della maggioranza!

Verrebbe da dire Viva la Democrazia, Viva la Partecipazione, di cui tanto si è riempita la bocca questa compagine di buontemponi della politica tanto avvezzi alle feste quanto poco attenti ai fondamentali della corretta amministrazione.

I Consiglieri Comunali

Giancarlo Piva

Silvia Ruzzon

Stefano Agujari Stoppa

Alberto Fornasiero

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