GUIDA AI QUESITI 1-2

Il primo quesito (scheda colore rosso), denominato Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica, si propone di abrogare l’art. 23-bis della Legge n.133/2008 e successive modifiche, relativo alla privatizzazione dei servizi pubblici di rilevanza economica.



In pratica si vuole cancellare la norma che obbliga la gestione dei servizi pubblici locali (acqua, rifiuti, trasporti) a società private o a società miste dove i privati detengano almeno il 40% del capitale. Le società miste quotate in Borsa, inoltre, per non perdere il diritto alla gestione della risorsa pubblica, devono portare la quota di capitale pubblico al 40% entro giugno 2013, e al 30% entro dicembre 2015.


In un periodo dove tutti si riempiono la bocca di federalismo l’abrogazione dell’articolo di legge  non escluderebbe in automatico i privati, infatti il vuoto creato dalla sua abrogazione sarebbe colmato da normative europee, ma lascerebbe agli enti locali la possibilità di decidere il se, il come e il quando ricorrere ai privati, mentre il decreto Ronchi indica delle scadenze precise che valgono per tutti. 


Il secondo quesito (scheda colore giallo), denominato Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito, si propone di abrogare l’art. 154 del Decreto Legislativo n. 152/2006 limitatamente a quella parte del comma 1 che dispone che la tariffa per il servizio idrico è determinata tenendo conto dell’«adeguatezza della remunerazione del capitale investito».
In parole semplici, l’abrogazione eviterebbe che i gestori di servizio idrico ricevano il 7% del capitale investito come remunerazione adeguata allo sforzo economico fatto.
Se dovesse vincere il “sì” al secondo quesito, i gestori, siano essi pubblici o privati, non riceverebbero più il 7% del capitale investito, che di solito viene ammortizzato sulle bollette dei cittadini ma avrebbero comunque diritto alla «copertura integrale dei costi di investimento». 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.