I cementifici bruceranno rifiuti, Clini prepara il decreto.

Con una nota stampa, infatti, il Ministero dell’Ambiente annuncia che entro fine mese arriverà un decreto che permetterà di bruciare più rifiuti negli inceneritori e di farlo anche nei cementifici e nelle altre industrie dotate di altoforno. Afferma lo stesso Clini:
«Vareremo entro fine mese un decreto che prevede l’impiego di combustibili solidi secondari nei processi industriali, in particolare nel settore del cemento, che aiuterà anche molte regioni ad uscire dallo stato di emergenza».


«L’ uso come combustibile in centrali, cementifici o anche termovalorizzatori può essere una strada da seguire – spiega Clini – per risolvere il problema dei rifiuti, per valorizzare energicamente i rifiuti e per uscire fuori da un circuito nel quale la malavita organizzata ha avuto un ruolo molto importante. Il nostro obiettivo è quello di far uscire i rifiuti dal ciclo ordinario per portarli in un ciclo industriale, qualunque sia: raccolta differenziata, recupero di energia o recupero di materiali». 

Quindi, il ministro sottolinea che è sua intenzione «favorire e promuovere un accordo di programma tra il ministero dell’Ambiente, alcune regioni italiane e Aitec (Associazione italiana tecnico economica del cemento, ndr) sulla valorizzazione energetica del Css nelle regioni italiane che sono maggiormente esposte e tutt’ ora in una grave situazione di emergenza». 


Con il prossimo decreto di Clini, quindi, si potrà cuocere il cemento bruciando un combustibile derivato da plastica e copertoni senza incappare in cavilli sgradevoli. Ma non solo perché il CSS, come già il CDR e il CDR-Q, è considerato una fonte rinnovabile e quindi, se è usato negli inceneritori per produrre energia elettrica, da il diritto a ricevere gli incentivi statali.
Gli stessi incentivi che  Passera ha appena stroncato per fotovoltaico ed eolico, perciò vengono al contrario favoriti per gli inceneritori e persino per i cementifici, qualora avessero un impianto di cogenerazione calore-elettricità.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.