Il buon giorno si vede dal mattino?

Estratto da noisefromamerika:
Ridurre le tasse è indubbiamente prioritario, ma come ho spiegato poco più di due mesi fa, quel che conta per le famiglie non è QUALI tasse si pagano, ma quanti soldi rimangono in tasca dopo averle pagate. Per rilanciare l’economia invece è meglio tagliare certe tasse piuttosto che altre. Da questo punto di vista prima di tagliare l’IMU sarebbbe meglio ridurre le tasse sul reddito, che disincentivano il lavoro, e l’IRAP, che disincentiva sia il lavoro che l’innovazione e l’impresa. Sarebbe possibile tagliare queste imposte con identiche consequenze sul portafoglio dei lavoratori del taglio dell’IMU, ma con benefici maggiori nel medio-lungo periodo. 
Ci sono poi conseguenze distributive. L’IMU colpisce solo i proprietari di case, escludendo la fascia più povera della popolazione, che vive in affitto. Inoltre, l’importo è proporzionale al  valore catastale della casa ed in genere i contribuenti più ricchi hanno prime case di più alto valore. Abolire l’IMU prevalentemente beneficia dunque i contribuenti più ricchi. Si potrebbe modulare la percentuale IMU a seconda del valore delle case, ma mi pare che si stia proponendo un’abolizione indiscriminata sulla prima casa. Al contrario le imposte sul reddito sono progressive, ed è possibile modularle beneficiando diversamente i percettori di redditi bassi e alti. 
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