il Voto sul programma: Alberto Roman

Alberto RomanPersonalmente sostengo questo Programma per il reale interesse che dimostra verso la mia generazione. 
Spesso si sente discutere dell’importanza di temi come il disagio dei giovani, il precariato e tutto ciò che li contraddistingue, ma spesso sono temi sfoggiati solo ai fini del voto. Questa coalizione invece si è presentata alla città con un programma che prevede importanti azioni, le quali, se messe in atto, daranno un importante contributo e aiuto alle nuove generazioni. Generazioni che si sono dimostrate molto attive in quest’ultimo periodo.
Effettuando un parallelismo con la situazione nazionale, infatti, in molti si sono domandati da dove provenga questo improvviso risveglio giovanile che è stato un pilastro per il cosiddetto “Vento che è cambiato”.
La risposta è che queste generazioni stanno finalmente trovando uno spazio per farsi sentire, per urlare a tutti quanti non lo capiscano, che questo mondo lo vogliono cambiare perché sarà il loro, che nessuno vuole esser mantenuto dai genitori a vita e che nessuno ha come massima aspirazione il precariato. 
Vivere in un Paese dove ancora prima di entrare nel mondo del lavoro, già dopo la scuola superiore ci si trova a dover scegliere se intraprendere un indirizzo di studi (umanistici piuttosto che scientifici) per seguire le proprie passioni e sapere che molto probabilmente porterà soltanto a disoccupazione o lavori part-time, è demoralizzante e indegno per un Paese come il nostro. 
Uscire dagli studi universitari e vedere che la strada effettivamente è ancora più in salita di quanto potessimo pensare, è scoraggiante. Perché proibitiva nei confronti dei nostri progetti.  Ed è questo il motivo per cui i giovani oggi scendono in piazza. Se la Politica non afferra con coraggio questo disagio, non avremo mai una reale speranza per il futuro. Se poi vediamo che certi personaggi istituzionali del centrodestra mostrano una miopia e una totale irragionevolezza definendo i precari come “la peggiore Italia”, penso che questo movimento non potrà far altro che espandersi.
Tutto ciò lo collego ad Este, perché anche qui abbiamo avuto un segnale forte dei cittadini elettori, anche giovani, ottenendo la netta vittoria del centrosinistra alle elezioni locali. Il Vento è soffiato anche ad Este e ha portato tra le file della maggioranza un numero importante di consiglieri giovani: ritengo sia un valore aggiunto per raggiungere importanti obiettivi del programma, i quali sono segnali forti affinché il Vento non venga disperso.
Penso  infatti ai punti del “promuovere politiche abitative per favorire l’indipendenza dei giovani e delle giovani coppie” (punto fondamentale), penso al “promuovere politiche che prevedano un sistema di orientamento e stimolo al lavoro tramite un forte collegamento tra le istituzioni scolastiche e le associazioni di categoria”, ma anche all’incentivare l’aggregazione giovanile con luoghi e momenti ad essa dedicati, all’associazionismo e al volontariato, i quali devono esser sostenuti in modo convinto da questa amministrazione, poiché in questo delicato momento storico, la gente ha bisogno di far parte di una città vivibile, umana e soprattutto viva.
Concludo citando una frase che ognuno dovrebbe far propria. È una frase di Enrico Berlinguer, del quale sabato ricorreva l’anniversario della morte. “Noi siamo convinti che il mondo, anche questo terribile, intricato mondo di oggi può essere conosciuto, interpretato, trasformato, e messo al servizio dell’uomo, del suo benessere, della sua felicità. La lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita”. Grazie

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