LA DELIBERA PER LA FUSIONE TRA I COMUNI DI ESTE E DI OSPEDALETTO EUGANEO:

Relaziona il Sindaco:


le recenti manovre finanziare a partire dal DL n. 78/2010, orientano le scelte degli enti locali di piccola dimensione demografica verso forme di associazionismo intercomunale, nelle forme della convenzione, dell’unione e dell’aggregazione dei comuni tramite fusione.
L’attuale scarsità di risorse e la necessità di razionalizzare i costi dei servizi, spingono anche i comuni di maggiore dimensione, seppur non obbligati dalle attuali norme, a valutare se l’ambito nel quale producono ed erogano servizi sia la dimensione ottimale per concordare con gli enti limitrofi le forme di gestione più idonee, tenendo conto della realtà sociale e culturale esistente, nell’ottica di perseguire economie di scala e di rafforzare e guidare il governo del territorio.
Le attuali forme di programmazione strategica e gestione intercomunale che caratterizzano la nostra realtà e quella dei territori limitrofi sono rappresentante dall’intesa programmatica d’area (IPA) della bassa padovana, dalla gestione associata tra i Comuni di Este e quello di Ospedaletto Euganeo dello sportello per le attività produttive (SUAP) e dalla gestione in convenzione del servizio di Polizia locale, che vede il Comune di Este quale ente capofila.
La Regione Veneto ha appena approvato la legge n. 18 del 27.04.2012 “Disciplina dell’esercizio associato di funzioni e servizi comunali”, per orientare e sostenere con adeguate forme di contribuzione la gestione dei servizi tramite forme associative. Con tale legge la Regione si propone in particolare di promuovere e sostenere le fusioni dei Comuni, a cui viene data preferenza nella ripartizione delle risorse disponibili.
La fusione dei Comuni rappresenta senza dubbio lo strumento migliore per consentire una maggiore capacità e celerità operativa nell’analizzare i bisogni del territorio e dare risposte adeguate ai cittadini, perché svincolata dalle sovrastrutture che le forme associative quali l’unione o la convenzione necessariamente comportano: duplicazione di organi, apparati, luoghi di confronto e concertazione.
Nel caso della fusione, infatti, si viene a creare un nuovo soggetto giuridico, attraverso la razionalizzazione degli organici del personale (con conseguente maggiore specializzazione degli addetti) e l’unificazione degli organi politici (tramite nuove elezioni), che meglio può gestire le strategie di area vasta, rappresentare la realtà amministrata nei confronti di altri soggetti istituzionali, governare il territorio e vincere le sfide a cui oggi sono soggetti i contesti economico-sociali e territoriali, quali gli effetti della crisi economica e l’emersione di nuovi bisogni da parte dei cittadini.


In questo momento una importante variabile in gioco relativamente all’assetto istituzionale delle funzioni tra enti pubblici territoriali è rappresentata da quanto disposto dal DL n. 201/2011, convertito nella legge n. 211/2011 e dal Disegno di legge costituzionale in corso di approvazione, relativamente al riordino ed alla soppressione delle province. In base al nuovo quadro legislativo, ad oggi in divenire, spetteranno alle province esclusivamente funzioni di indirizzo e coordinamento delle attività dei comuni, a cui potranno essere trasferite da parte delle regioni le attuali funzioni provinciali, con conseguente trasferimento delle risorse umane, finanziarie e strumentali. Tale processo, che dovrebbe concludersi entro il 31.12.2012, potrebbe vedere rafforzato il ruolo dei comuni, in base al principio di sussidiarietà verticale, quale ente a fini generali in grado di svolgere tutte le funzioni amministrative.
E’ evidente come anche tale dinamica suggerisca di prendere in considerazione il rafforzamento delle attuali realtà comunali, anche grazie ai processi di fusione.
Nel nostro contesto territoriale è possibile valutare l’ipotesi della fusione tra i limitrofi Comuni di Este e di Ospedaletto Euganeo, tra i quali ci sono già stati dei contatti a livello politico, in considerazione della situazione territoriale e socio-culturale esistente.
La fusione di questi due comuni creerebbe un nuovo ente locale con circa 23.000 abitanti (abitanti al 31.12.2011: Este 16.837, Ospedaletto Euganeo 5.908), dislocati in un territorio di 54,17 Kmq, venendosi a creare una realtà indubbiamente significativa nel contesto di tutta la Provincia di Padova e specificatamente della bassa padovana.
La fusione di comuni contigui è disciplinata dagli artt. 15 e 16 del D.lgs. n. 267/2000 (TUEL), che prevede che l’istituzione del nuovo comune avvenga con legge regionale, sentite le popolazioni interessate. Oltre ai contributi regionali è prevista per dieci anni l’erogazione di contributi straordinari statali.
La materia è anche disciplinata dalla legge della Regione Veneto n. 25/1992, come recentemente aggiornata dal provvedimento legislativo anzi menzionato, che prevede un percorso che comprende l’audizione delle popolazioni interessate tramite referendum consultivo.
La creazione di un unico ente deve avvenire nel rispetto delle diverse identità locali, potendosi costituire nei comuni di origine dei municipi, che garantiscano l’erogazione decentrata ed uniforme dei servizi di base.
La fusione dei Comuni di Este ed Ospedaletto Euganeo consentirebbe l’aumento della qualità dei servizi erogati ed una riduzione dei costi, grazie alle sinergie ed alle economie di scala che si possono realizzare, anche attraverso la reingegnerizzazione dei processi di acquisizione e di erogazione dei servizi medesimi.
In particolare la standardizzazione dei servizi risulterebbe conveniente e strategica nei settori organici dei servizi alla persona e della promozione e sviluppo del territorio e delle attività economiche, produttive e ricettive in esso inserite.
In considerazione dell’interesse che le Amministrazioni comunali di Este ed Ospedaletto Euganeo stanno sviluppando rispetto ad un’ipotesi di fusione dei due enti, con delibera di Giunta comunale rispettivamente n. 20 del 13.02.2012, e n. 39 del 14.04.2012 i due Comuni hanno aderito all’Associazione M.A.S.TER. – Mediatori e Animatori per lo Sviluppo del Territorio – co-fondata dall’Università di Padova – Dipartimento di Studi storici e politici, nell’ottica di valutare l’opportunità della gestione associata dei servizi con altri enti locali del territorio della bassa padovana.
L’Associazione medesima collabora con l’Università nelle attività di progettazione, divulgazione e diffusione di studi e ricerche sulle politiche di sviluppo locale e ha come finalità quella di creare un luogo di incontro di conoscenze fra operatori e studiosi dello sviluppo locale, promuovere iniziative culturali e di formazione nell’ambito dello sviluppo del territorio nella prospettiva europea e attivare reti di relazioni tra le istituzioni locali.
L’Associazione è in grado di elaborare uno studio di fattibilità per valutare in modo adeguato la convenienza ed il valore aggiunto che si potrebbe creare per il Comune di Este ed il Comune di Ospedaletto Euganeo nell’ipotesi di una fusione tra i due enti, partendo dall’analisi delle risorse finanziarie di bilancio, delle risorse umane, dei servizi esistenti, ecc..
I risultati che si presuppone si possano ottenere dal processo di fusione dovranno essere adeguatamente illustrati alle popolazioni interessate nell’ambito di pubblici incontri, affinché possano esprimere in maniera consapevole la propria opinione in merito.
E’ importante, infatti, che il progetto sia condiviso dalle popolazioni interessate, che devono sentirsi arricchite da questo processo che deve avvenire nel rispetto dei tempi necessari alla maturazione di una cultura dell’aggregazione, sulla base delle opportunità e della convenienza prospettate, grazie proprio agli elementi obiettivi che emergeranno dallo studio di fattibilità.
Per sostenere gli studi di fattibilità da parte dei comuni è anche prevista l’erogazione di contributi da parte della Regione Veneto.
Contemporaneamente saranno sostenute, e del caso rafforzate, le attuali forme di gestione associata dei servizi, in particolare quelle tra i due Comuni coinvolti dal progetto di fusione, per conseguire una maggiore efficienza ed efficacia dei servizi resi al cittadino ed anche per cogliere tutte le opportunità di finanziamento offerte dalla recente legge regionale in materia.

IL CONSIGLIO COMUNALE
Udita la relazione del Sindaco e le motivazioni in essa contenute;
Visti gli artt. 15 e 16 del TUEL, che disciplinano rispettivamente l’istituzione con legge regionale di nuovi comuni tramite fusione di comuni contigui e la possibilità di creare dei “Municipi”, nei territori delle comunità di origine;

Ricordato quanto previsto dal Capo V del TUEL, in merito alla previsione della gestione di funzioni e servizi tramite forme associative;

Richiamata la legge regionale n. 25/1992 e s.m.i. in materia di variazioni delle circoscrizioni comunali e provinciali e la legge regionale n. 18/2012 in materia di esercizio associato di funzioni e servizi comunali;

Visto l’art. 42 del Decreto Legislativo 18 agosto 2000 n. 267 in merito alle competenze del Consiglio comunale;

Dato atto che sulla presente proposta di deliberazione non è necessario vengano espressi i pareri di regolarità tecnica e contabile, trattandosi di atto di indirizzo, come previsto dall’art. 49, primo comma, del D.Lgs. n. 267/2000.

Con voti FAVOREVOLI n …..( ) CONTRARI n…..( ) ASTENUTI ….( ), espressi nei modi e nelle forme di legge;

D E L I B E R A

  1. di incaricare la Giunta comunale a dar corso alle necessarie azioni volte ad approfondire la possibilità di attuare la fusione tra i Comuni di Este e di Ospedaletto Euganeo, anche attraverso la realizzazione di un’ipotesi di fattibilità, per le motivazioni espresse in premessa, riservandosi di approvare gli atti conseguenti che l’attuale normativa rimette alla competenza del Consiglio comunale;
  2. di sostenere e potenziare, se del caso, le attuali forme di gestione intercomunale dei servizi intraprese, in particolare di quelle che coinvolgono entrambi i Comuni di Este e di Ospedaletto Euganeo, per conseguire una maggiore efficienza ed efficacia dei servizi resi al cittadino;
  3. di provvedere alla diffusione della presente deliberazione con la pubblicazione all’albo pretorio comunale on-line.
Successivamente, con separata votazione palese, stante l’urgenza a provvedere nel merito,

D E L I B E R A

l’immediata eseguibilità del presente provvedimento, ai sensi dell’art. 134, quarto comma, del D.lgs. n. 267/2000, con voti FAVOREVOLI n …..( ) CONTRARI n…..( ) ASTENUTI ….( ).

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