l’Ambiente e la difesa del suolo in Italia

 La tutela del territorio e la necessità di ripartire dall’Ambiente per superare la crisi economica ormai è un mantra che si sente ripetere ovunque.
Vediamo i fatti (e quindi le risorse previste e impegnate nella manovra finanziaria del 2011 fonte www.sbilanciamoci.org)
Il bilancio del Ministero dell’ambiente, era, nel 2008, di 1 miliardo e 649 milioni di euro. 


Nel 2009 è stato ridotto ad 1 miliardo 265 milioni. 
Nel 2010 è stato di 746.586.433 euro. 
Nel 2011 sarà di 513.895.895 euro.

Nel 2012 di 504.158.078 euro.
Nel 2013 di 496.176.679 euro. 
Queste riduzioni di spesa  portano di fatto, vista l’esiguità delle risorse assegnate al Ministero dell’ambiente (che per dotazione di bilancio è all’ultimo posto tra i dicasteri con portafoglio) alla progressiva scomparsa delle politiche ambientali governative.




In particolare per quanto riguarda la difesa del suolo, considerate anche le recenti alluvioni, per il 2011 nella Legge di Stabilità ci sono risorse ridicole destinate per gli interventi di prevenzione a tutela del territorio contro le cifre richieste per esempio dall’ANBI.   
Infatti, il Ministero dell’ambiente potrà attingere solo dal 2012 all’accantonamento previsto dalla Legge di Stabilità di 210 milioni di euro (tra l’altro, non solo per la difesa del suolo, ma anche per le bonifiche), mentre le risorse in Bilancio per le Autorità di bacino e per interventi di difesa suolo ammontano a 32,7 milioni di euro e sono nel calderone del capitolo di bilancio
del ministero destinato alla conservazione del territorio e delle risorse idriche, smaltimento
rifiuti e bonifiche. 


Evidentemente non vogliamo imparare.



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