LE TESI DI WITTENBERG: OVVERO LE 10 COSE CHE IL PD DEVE FARE SUBITO

Pubblico,  condividendole, le 10 cose che il PD deve fare subito secondo Prossima Italia.
Mi sembrano particolarmente importanti e qualificanti i punti 8, 9 e 10.


Leonardo 



1. Il ricambio. Rinnovare la classe dirigente, rispettando il limite dei tre mandati che il Pd si è auto-imposto (o quasi).  Senza eccezioni e senza deroghe che ripropongano lo schema del 1994.


2. Alla pari. Candidare  le donne, ed  eleggerle (piccolo particolare), questa volta. Perché  saranno loro a salvare l’Italia. Parità e differenza, perché la differenza si deve sentire quanto la parità.


3. La scelta. Abbandonare disegni deliranti sulla legge elettorale e far scegliere i candidati al parlamento ai cittadini, con le primarie per i parlamentari, come succede per i sindaci.


4. La risposta. Rispondere alle domande che provengono «dal basso», dai movimenti e dalle categorie, da quelli  delle liste civiche e da quelli che nemmeno vanno più a votare (ma poi magari tornano, e finisce che non votano per noi). 


5. Il rispetto. Rispettare la volontà degli elettori (vedi alla voce referendum e proposte di legge d’iniziativa popolare, che la classe politica tiene spesso in scarsissima considerazione).


6. Le benedette alleanze. Definire i confini e i criteri della compagine con cui il Pd ritiene di presentarsi agli elettori. Evitando di farlo a Vasto, se si può, ma senza pensare semplicemente di aggiungere altre «figurine» a quella foto, che una cosa soprattutto rappresenta: il trionfo del politicismo che ci rende incomprensibili ai più. Che ormai sono quasi tutti.


7. La forma. Ripensare alle modalità con cui la nostra stessa organizzazione si struttura, perché i circoli del Pd devono aprirsi e  ospitare quel dibattito (da protagonisti, perché «in basso» alcuni ci stanno da una vita). E credo che sia urgente un dibattito aperto e senza reticenze sulle forme di finanziamento e sui costi della politica.


8. La chiarezza. Presentare le proposte senza annunciare in continuazione che lo faremo tra un momento: vogliamo la  patrimoniale? Quale tipo? Vogliamo spiegarlo ai cittadini? E, contestualmente, vogliamo  abbassare le tasse sul lavoro e sulle imprese? Vogliamo tracciare i pagamenti, restituendo ai contribuenti onesti il maltolto dell’evasione fiscale?


9. Crescere dove e come serve. Invece di parlare genericamente di crescita, illustrare con pazienza e passione (che non sono in contraddizione) a quale tipo di crescita pensiamo. E quali cose si possono fare, per tornare a crescere, e dove investire.


10. Cose mai viste. Puntare su  ambiente, cultura e innovazione tecnologica, temi letteralmente scomparsi dall’agenda (su cui il governo Monti ha riflessi molto più lenti del previsto), che invece qualificano la proposta politica dei partiti progressisti di mezzo mondo. 

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