LETTERA APERTA AL SEGRETARIO PD

  • AL SEGRETARIO NAZIONALE PARTITO DEMOCRATICO
  • ALLA DIREZIONE NAZIONALE DEL PARTITO DEMOCRATICO
Dopo la Direzione Nazionale  di ieri e le decisioni prese, in tale circostanza, sulla riforma della legge elettorale , il Circolo PD di Este ritiene opportuno presentare al Segretario del Partito e alla sua Segreteria alcune riflessioni ed una richiesta.
Premesso che la polemica sull’incontro tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi presso la sede del PD nazionale ci sembra artificiosa , perché riteniamo che le riforme importanti si facciano con il consenso di tutte le forze politiche e che si deve trattare con chi rappresenta tali forze;  pensiamo, invece, che l’intenzione di mantenere le liste bloccate, seppur corte, sia una scelta che va contro il volere  popolare e contro quella parte della sentenza della Corte Costituzionale, che boccia il Porcellum, che recita testualmente così:
Le condizioni stabilite dalle norme censurate sono tali da alterare per l’intero complesso dei parlamentari il rapporto di rappresentanza tra elettori ed eletti. Anzi,impedendo che esso si costituisca correttamente e direttamente, coartano la libertà di scelta degli elettori nell’elezione dei propri rappresentanti in Parlamento, che costituisce una delle principali espressioni della sovranità popolare, e pertanto contraddicono il principio democratico, incidendo sulla stessa libertà di voto.”
Ci rendiamo conto della improrogabile necessità di fare in fretta la legge elettorale e le riforme attese da molti, troppi  anni e che questo passa, ovviamente, attraverso la mediazione con tutte le forze politiche disponibili; sappiamo anche che il sistema della preferenza comporta dei rischi , ma tutto ciò non può passare sopra all’esigenza di riavvicinare l’elettorato alla politica, restituendogli il diritto di scelta e dando così un chiaro segnale di vero cambiamento.
Dalle affermazioni del Segretario del PD capiamo che, per motivi di equilibri politici, non c’è spazio per ulteriori mediazioni che vadano in questo senso. Noi , pur nella speranza che questo sia ancora possibile, possiamo, anche se con profonda sofferenza, accettare le decisioni prese , ma  ci appelliamo al regolamento del nostro Partito che prevede per tutte le nomine lo strumento delle Primarie, il cui risultato, però, dovrà essere rigorosamente rispettato e non alterato, come nelle “parlamentarie “ del dicembre 2012, con l’inserimento dall’alto di nomi non presenti nella consultazione pubblica.
In un Paese democratico, in cui l’antipolitica si nutre e prospera grazie anche  ai “giochetti” delle segreterie dei Partiti, la partecipazione dei cittadini alla vita politica del Paese passa necessariamente attraverso il  diritto di scelta dei loro rappresentanti  e noi come PD , il maggior partito d’Italia, abbiamo l’obbligo morale di far rispettare questo diritto.
Buon lavoro e siate coraggiosi e giusti

PARTITO DEMOCRATICO CIRCOLO DI ESTE
Este, 20 gennaio 2014

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