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Nomine Sesa: la solita montagna ha partorito il solito topolino!

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Dopo la furia iconoclasta e demolitoria del Sindaco per occupare le poltrone di Sesa ecco che le nomine SESA non hanno tradito l’attesa delusione!

Rispetto a curricula pervenuti all’Amministrazione che poteva mettere in campo per esempio ex direttori di enti regionali che si occupano di ambiente o di ciclo integrato dell’acqua, imprenditori estensi che hanno relazioni con multinazionali o che hanno imprese anche all’estero, le nomine che ci troviamo davanti vanificano sicuramente tutte le inutili critiche che fino ad ora la sindaca ha continuato a fare al passato. E si rileva chiaro quindi che il suo solo problema non era quello più volte accampato delle competenze, ma quello di dare soddisfazione a qualche suo galoppino.

Diventa eclatante, a solo titolo di esempio, che chi ha vigliaccamente tradito la sua storia e gli amici della sua lista civica in rappresentanza della quale ha ricoperto anche incarichi di Giunta, venga ora ripagato del suo tradimento e non certo per meriti acquisiti sul campo (dove non ha certo dato grande prova di sé!) né per tutta quella limpida visibilità che il ruolo che oggi gli viene assegnato esige di esprimere. Uno che evidentemente ha innato lo spirito del tradimento, visto che, eletto con i consensi dei suoi concittadini in Consiglio Comunale si è visto bene di rifiutare immediatamente il seggio assegnatogli dal popolo per attendere il ben più comodo e remunerato ruolo in Sesa. In somma, su questo versante, un vero recidivo!

Risulta molto preoccupante che non sia in Cda l’ing. Mandato che dalla fondazione della Società ha rappresentato un riferimento tecnico e gestionale riconosciuto a livello nazionale e internazionale.

Pur conoscendo le valenze tecniche dei componenti nominati dal socio privato, che non mettiamo assolutamente in discussione e che abbiamo avuto modo di apprezzare nel passato, la presa di distanze di Mandato potrebbe ingenerare uno scollamento pericoloso che rischia di indebolire la società, specialmente in un momento così delicato nella gestione delle varie partite territoriali sui rifiuti.

Per il bene della società speriamo solo che sia data continuità al piano industriale che era stato presentato poco più di un anno fa in Consiglio Comunale che rappresenta l’unico faro che può dare stabilità e tranquillità ad una società che si fa carico di un servizio pubblico essenziale e del destino di centinaia di lavoratori e delle loro famiglie.

 

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