NUOVA LEGGE PARCHI NEL VENETO

Con questo comunicato la Giunta Veneta annuncia di voler intervenire sui Parchi regionali, qui l’osservazione di Gianni Sandon dove si evidenzia che, con le nuove competenze del Parco, si crea un carrozzone inutile con il risultato paradossale di aumentare lo spreco di risorse. 




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NUOVA LEGGE PER I PARCHI E LE AREE PROTETTE DEL VENETO. MANZATO: “SEMPLIFICAZIONE, RAZIONALIZZAZIONE E RISPARMIO DI 500 MILA EURO”
Comunicato stampa n° 1161 del 03/07/2012
(AVN) Venezia, 3 luglio 2012
Il titolo è “Norme per la tutela della rete ecologica regionale”, ma di fatto il disegno di legge approvato oggi dalla Giunta veneta, che sarà ora inviato all’esame delle competenti Commissioni consiliari e quindi del Consiglio regionale, altro non è che la complessiva riorganizzazione degli enti parco naturali e delle aree protette del Veneto.
“Si tratta di una vera e propria operazione di riforma del sistema che governa alcune tra le più preziose risorse naturali della nostra regione – ha spiegato l’assessore all’agricoltura, ai parchi e alle aree protette, Franco Manzato –, nella logica di quella spending review sulla quale molti pontificano e che la Regione Veneto non da oggi sta concretamente attuando, al fine di ottenere i necessari risparmi, senza penalizzare pesantemente i cittadini e minare la funzionalità degli Enti. Ne è dimostrazione il lavoro che abbiamo sin qui fatto nel settore primario regionale, con la chiusura degli ispettorati agrari, con la riorganizzazione di Veneto Agricoltura, con il ripensamento del ruolo di Avepa insieme al Friuli”.
“La ristrutturazione contenuta in questo disegno di legge – continua Manzato – riguarda il profilo giuridico, funzionale e operativo degli enti parco naturali e delle aree protette, incidendo concretamente sugli organi, sui nuovi aspetti concernenti la conservazione della natura e sulla valenza della pianificazione nei parchi, nonché sul ruolo degli stessi in materia autorizzativa. Insomma, ci muoviamo nell’ottica della semplificazione e della razionalizzazione della gestione, nonché del controllo della spesa pubblica, unificando l’attuale disciplina delle singole leggi istitutive dei parchi regionali, stabilendo la composizione degli organi e il numero dei componenti degli stessi in modo univoco”.
L’assessore ha detto che il risparmio atteso complessivamente con l’introduzione di questa nuova norma si aggira intorno ai 500 mila euro.
Sul piano della razionalizzazione degli organi, da segnalare che i presidenti degli Enti Parco saranno eletti con decreto del presidente della Giunta Regionale; non ci sarà più il Consiglio dell’Ente, organo politico assembleare; il Consiglio Direttivo sarà costituito dal presidente dell’Ente e da 4 componenti; è prevista la Comunità del Parco, i cui componenti parteciperanno a titolo gratuito, con funzioni consultive; il Revisore dei Conti sarà unico; la funzione di direttore nei tre parchi del Delta del Po, del Fiume Sile e dei Colli Euganei sarà svolta da un unico dirigente della struttura regionale; unico sarà anche il Comitato regionale tecnico – scientifico, composto da sette esperti.
Per quanto riguarda le competenze in materia paesaggistica, è previsto un processo di semplificazione e sburocratizzazione per quanto riguarda il rilascio delle autorizzazioni in quest’ambito.
“Con questo nuovo modello di governance sarà garantita una visione generale dei nostri parchi – ha concluso l’assessore Manzato – evitando dispendiose e inutili parcellizzazioni delle risorse regionali. Voglio assicurare che saranno salvaguardati tutti i posti di lavoro attualmente occupati, prevedendo però una graduale revisione della dotazione organica”.

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