PIANO ENERGETICO PROVINCIALE, LA LEGA HA FALLITO, GIACON (PD): ” MANCANO RISORSE E PRIORITA’, MANCA LA POLITICA”.

Padova 16 novembre 2010 . “Siamo stati molto delusi dalla presentazione del piano energetico provinciale al Consiglio Provinciale. Scientificamente è valido, ma politicamente è vuoto. E ancora di piu’ siamo stati delusi da quanto è stato affermato dal vicepresidente della Provincia Marcato che ha candidamente detto che la politica è assente dal piano e che quest’ultimo è uno strumento tecnico.” Paolo Giacon consigliere provinciale e vicepresidente della Commissione Attività Produttive chiede che Roberto Marcato, uomo forte della Lega Nord a Padova restituisca al Presidente Degani la delega alle politiche energetiche. “La Lega ha fallito. Ricordo a Marcato che amministrate e governare un territorio significa principalmente stabilire alcune priorità e garantire dei fondi adeguati per queste priorità. Il piano provinciale energetico è l’esatto contrario: elenca ben 62 proposte senza dire che cosa si vuole realizzare, con quali tempi e con quali risorse. Insomma si tratta di un esercizio accademico – tanto affascinante, quanto coerente e valido – che non trova alcuna applicazione di tipo politico ed amministrativo. E’ questo il risultato di tanti anni in cui Marcato ha gestito la delega all’energia? Possibile che non ci sia il coraggio di stabilire alcune priorità, di suggerire ai comuni del territorio alcune misure urgenti, di allocare fondi e risorse del bilancio provinciale per l’attuazione del piano provinciale per l’energia?”
Ma il PD va oltre e critica con durezza la stessa realtà dell’Agenzia per l’Energia. “In questi anni l’Agenzia ha consumato centinaia di migliaia di euro di bilancio essenzialmente con tre voci di spesa: – spiega Giacon – il pagamento dei consulenti per la realizzazione del Piano, la realizzazione di tre convegni in tre anni e il pagamento del personale dell’Agenzia stessa. Mi chiedo se l’esperienza dell’Agenzia non sia un fallimento. Il piano non ha indicato priorità di azione, la Giunta non ha allocato un euro per la sua attuazione, ed il numero dei componenti del consiglio di amministrazione dell’agenzia è superiore a quello del personale dell’agenzia stessa. Alla faccia della riduzione dei costi della politica, della sburocratizzazione e della promessa ottimizzazione degli enti inutili sbandierata dalla Lega Nord. Chiederemo di vedere i bilanci dell’agenzia e i verbali dei consigli di amministrazione per fare luce su uno strumento che in questi anni ha consumato risorse e che non ha trovato un adeguato supporto politico nell’assessore competente”, conclude il democratico.

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