Promemoria sull’attuazione del federalismo fiscale

Stato di attuazione

Secondo l’analisi dei servizi tecnici del parlamento, contenuta nella relazione semestrale sull’attività svolta dalla bicamerale, la legge delega contiene 20 oggetti. 
Di questi, solo due sono stati finora attuati (trasferimento patrimonio e fabbisogni standard comuni e province; Roma Capitale non conta, perché manca ancora il vero decreto, quello su poteri e risorse). 
I decreti in corso affrontano 7 temi, mentre per altri 11 oggetti di delega siamo in alto mare. C’è quindi da registrare un ritardo nell’attuazione, con una distanza molto grande fra le parole e i fatti (i  numeri, le proposte) che il Governo è capace di mettere in campo. 
Fra gli “oggetti mancanti” spiccano i fondi perequativi, la perequazione infrastrutturale, gli interventi speciali, i livelli  essenziali delle prestazioni nei settori che ancora non li hanno, l’armonizzazione dei bilanci, il vero decreto per Roma Capitale, le Città metropolitane.

Si deve poi tenere conto del fatto che ciascun decreto rimanda a “grappoli” di ulteriori decreti 
correttivi, Dpcm, regolamenti e altri atti attuativi. Nel decreto sul fisco comunale ad esempio, si annunciano altri tre decreti (su riforma Tarsu-Tia, riforma addizionale Irpef e fondo perequativo) e due regolamenti (sui contributi di scopo). 
Un po’ questo dipende dalla complessità della riforma avviata con la legge 42, che non a caso prevede sette anni per la messa a regime (due per i decreti e cinque di fase provvisoria), un po’ dipende dalla lentezza con cui la macchina è partita  e  dall’inadeguatezza attuativa dei primi due anni, responsabilità primaria del governo. 
A questi ritardi  si è voluto rispondere con accelerazioni inconsulte e con forzature, fino allo scivolone di mandare  un decreto ancora non perfezionato alla firma del Quirinale per vederselo rispedire indietro  con immediatezza.



Continua a leggere il documento qui

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.