Questo angolo di mondo che abitiamo…

Questo angolo di mondo che abitiamo, e che chiamiamo Este, è fatto di quattro elementi: l’acqua, la terra, il fuoco e l’aria.



L’acqua dei nostri fiumi, del canale Bisatto e del Frassine, che portano fino a noi il respiro dei monti lontani e che ci congiungono con il mare. Acqua che ha bisogno di attenzione, di cura, di passione per l’ambiente, pena il ritorno delle alluvioni. Acqua che disegna corridoi ecologici in un territorio saturo di costruito.


La terra accoglie nel suo grembo i segni della nostra storia, ci parla di altri tempi e del percorso delle comunità che ci hanno preceduto. Essere abitanti è altra cosa da essere semplici residenti. Noi vogliamo abitare questa terra. La terra poi porta frutto, la sua fertilità è l’esito del lavoro, sulla terra rimarranno le tracce dell’impegno di questa generazione.

Il fuoco è il calore del nostro stare insieme, è la forza della coesione sociale. La fiamma di questo fuoco deve rimanere viva anche in un tempo di solitudine e di incertezza per i singoli e le famiglie. E il fuoco è dato dal contatto, dalla rete di relazioni che insieme possiamo tessere e che deve essere difesa dagli strappi della crisi economica.
L’aria è il respiro del mondo, è il vento delle novità, che ci porta la voce e il profumo di altri luoghi e altre terre. L’aria è movimento, è inserimento nel cambiamento, è innovazione, è coraggio di assumersi rischi, è guardare l’orizzonte, è aprire le vele e prendere il largo. L’aria fa respirare la nostra terra.
Riconoscendo, rispettando e legando tra loro questi quattro elementi possiamo costruire insieme il nostro futuro.
                                                                           Morena
Este, 9 aprile 2011

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