Revamping: ricorso al TAR

Con la DELIBERA DI GIUNTA COMUNALE 182 del 30/12/2010 


Il comune di Este impugna AL TAR DEL VENETO LE DELIBERAZIONI N.250/2010 E N.258/2010 DEL COMITATO ESECUTIVO DELL’ENTE PARCO COLLI EUGANEI
Qui sotto riportiamo le premesse della delibera: 
In merito al cosiddetto progetto “ Rewamping “ presentato dalla Italcementi s.p.a. – Cementeria di Monselice l’Ente Parco Regionale dei Colli Euganei ha assunto recentemente due deliberazioni, la n. 250 e la n.258.
Tali provvedimenti, in proseguo meglio indicati, sono state adottati, ad avviso di questa Amministrazione, in violazione delle norme del Piano Ambientale vigente all’interno del Parco, secondo le quali ( art. 19 – del capo I “ Attività ed impianti incompatibili o ad alto impatto ambientale “ qui allegato in estratto), la previa formale e procedimentale partecipazione degli enti interessati è requisito necessario per la legittimità delle decisioni da prendere.
Quanto sopra risalta dalle deliberazioni del Comitato Esecutivo del Parco Regionale dei Colli Euganei sopra richiamate, aventi oggetto, la n. 250 del 19.11.2010: “ Progetto di adeguamento tecnologico alle migliorie disponibili Italcementi s.p.a.- Cementeria di Monselice – approvazione schema di convenzione –art. 19 punto 3 N.T.A. Piano Ambientale” e la n. 258 del 25.11.2010: “ progetto di adeguamento tecnologico alle migliorie tecniche disponibili Italcementi s.p.a.- Cementeria di Monselice – approvazione schema di convenzione-art,19 punto 3 N.T.A.Piano Ambientale.-Modifica art. 6 dello schema di convenzione.”
Dalla lettura dell’art. 19, richiamato nelle due deliberazioni sopra citate e qui accluso, emerge infatti chiaramente il mancato coinvolgimento dei comuni interessati al progetto dell’Italcementi. 
Progetto che se attuato, sarà di forte impatto ambientale per l’intero territorio dei Comuni limitrofi, travalicando, senza margine di dubbio, i confini del Comune di Monselice.
Il Progetto dell’Italcementi s.p.a. riguarda infatti un vasto territorio che si estende di gran lunga oltre i confini di Monselice, per dispiegare i propri effetti, sicuramente pregiudizievoli, sull’intera zona collinare e pianeggiante. La nuova struttura, con il camino alto 120 metri, avrà un forte impatto paesaggistico – ambientale su tutta l’area con rilevanti ipoteche sullo sviluppo dell’area e con forti limitazioni sulle potenzialità ambientali, turistiche, residenziali, per non parlare dell’inquinamento atmosferico e dell’impatto sanitario.
E’ fuori discussione che i Comuni limitrofi di Este e Baone – i cui confini sono a brevissima distanza dall’impianto oggetto di ristrutturazione – siano interessati in maniera rilevante dell’intervento.
Gli interessi generali della popolazione, la difesa dell’ambiente, del territorio, della salute pubblica, dei vari patrimoni pubblici e di tutti gli altri interessi della collettività sono beni primari che le norme del Piano Ambientale del Parco tutelano.
Ancor prima, però, i Comuni devono intervenire per tutelare tali beni e valori, e maggiormente quando il diritto alla partecipazione procedimentale dei Comuni stessi viene leso, a fronte di progetti che compromettano o pregiudichino tali beni pubblici.
Appare pertanto sorprendente come il Parco abbia deliberato senza dar inizio all’obbligatorio percorso del tipico procedimento “ partecipativo” per concludere i prescritti accordi di programma o convenzioni. 
Per questo, in sintonia con il Comune di Baone, si ritiene doveroso impugnare i sopra richiamati atti dell’Ente Parco. 
Ritenuto pertanto di proporre ricorso avanti il TAR del Veneto – con istanza di sospensione- per l’annullamento degli atti del Parco Colli Euganei sopra menzionati.”

3 pensieri su “Revamping: ricorso al TAR

  1. C'e' una cosa che non capisco, perchè fare ricorso al TAR quando già la delibera della VIA prevede che venga stipulata un'apposita convenzione con Este e Baone similmente con quanto fatto con Monselice?
    Cordiali saluti.

    Mario Stefanini

  2. La delibera VIA prevede convenzioni/accordi di programma limitatamente all'IMPATTO VIABILISTICO per individuare percorsi che consentano di evitare l’attraversamento di centri storici, in accordo con i comuni interessati.

  3. Inoltre il parere Via è positivo soltanto perchè la convenzione (politica e non tecnica) tra Parco e Comune di Monselice ha superato il parere tecnico negativo del Parco. Ed è su quel documento, che ha permesso la conclusione positiva dell'iter di valutazione Via, che il comune di Este e il Comune di Baone fanno ricorso, riconoscendo che la prima convenzione doveva coinvolgere le amministrazioni di Este e Baone e non dopo aver espresso un parere positivo.
    Saluti

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