Rifiuto zero, utopia o realtà?

OVVERO: NULLA SI CREA… NULLA SI DISTRUGGE… TUTTO SI TRASFORMA Antoine Lavoisier (1743-1794)


Rifiuti Zero (in inglese Zero Waste) è una strategia che si propone di riprogettare della vita ciclica delle risorse in modo tale da riutilizzare tutti i prodotti, facendo tendere la quantità di rifiuti da conferire in discarica allo zero.


In Italia la rete dei Comuni italiani aderenti continua a crescere e comprende in ordine di grandezza per popolazione: La Spezia (SP), Capannori (LU), Somma Vesuviana (NA), Carbonia (CI) Boscoreale (NA), Sasso Marconi (BO), Seravezza (LU),Calcinaia (PI), Monte San Pietro (BO), Montignoso (MS), Aviano (PN) e altri.


In particolare mostriamo quello che è successo a Ponte delle Alpi (BL) Comune riciclone per il 2010:


A distanza di oltre due anni e mezzo dalla partenza, a regime su tutto il territorio comunale, del nuovo servizio di raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta, il Comune di Ponte nelle Alpi (BL) (8500 abitanti circa) si attesta su una percentuale di differenziazione (media 2009) dell’85,01%. 
Passando da una percentuale di raccolta differenziata del 22,4% del 2006 (il 2007 è stato un anno di transizione, poiché il nuovo servizio è partito in maniera scalare sul territorio dal 16 ottobre 2007) all’81,6% del 2008, all’85,01% del 2009. 
Il dato ancora più significativo però, è la riduzione della produzione di rifiuto secco indifferenziato: nel 2006 sono stati portati in discarica 2938,24 tonnellate di rifiuto secco indifferenziato, nel 2009 solo 341 tonnellate una riduzione pari all’88,4%. 
Nel 2006 ogni cittadino produceva 348 Kg di rifiuto secco indifferenziato, nel 2009 ne ha prodotto in media 40,17 Kg. 
Numeri ancora più significativi, se si pensa che la percentuale di raccolta differenziata è calcolata in peso sul totale raccolto, escludendo quindi tutta la componente organica, come scarti di cucina, autosmaltita a domicilio con il compostaggio domestico, praticato a Ponte nelle Alpi, da 1939 utenze domestiche (53% circa delle utenze complessive). Considerando anche questa frazione di rifiuto autosmaltita, secondo il metodo utilizzato da Arpa Veneto, a Ponte nelle Alpi si raggiunge l’87,44% di raccolta differenziata.

RECUPERO DEL SECCO RESIDUO

Dal mese di giugno 2008, grazie alla collaborazione tra il Comune di Ponte nelle Alpi, la Ponte Servizi s.r.l., il Centro Riciclo Vedelago (TV), le Province di Belluno e Treviso e l’Osservatorio Veneto Rifiuti dell’Arpav, è stata avviata una sperimentazione per la lavorazione di una parte selezionata del rifiuto secco residuo di Ponte nelle Alpi (rifiuto indifferenziato), derivante da una raccolta dedicata, che esclude grandi utenze e cimiteri, attraverso operazioni di trattamento e recupero. Sono state effettuate una serie di analisi merceologiche sul rifiuto secco conferito, che hanno permesso di evidenziare una significativa presenza di frazione plastica (38%), una presenza consistente di frazioni cellulosiche (22%), oltre ad uno 0,8% di alluminio e banda stagnata, frazioni che sono completamente recuperabili anche se sporche. 
Questo rifiuto viene lavorato nella linea dedicata del Centro Riciclo Vedelago, dove vengono immessi gli scarti di lavorazione del multimateriale e scarti plastici di produzione industriale e, attraverso un estrusore, viene prodotto granulato plastico a norma UNI, utilizzato nell’industria edilizia per la realizzazione di nuovi manufatti e nell’industria di stampaggio di materie plastiche. La sperimentazione è stata seguita dai tecnici di Ponte Servizi srl, della Provincia di Treviso e dell’Osservatorio Veneto Rifiuti dell’Arpav. 
I risultati del progetto sono stati elaborati e trasmessi dall’Osservatorio Veneto Rifiuti il 10.06.2009: nella relazione si afferma che dalle analisi merceologiche effettuate sul materiale in ingresso all’impianto e dalle elaborazioni tecniche operate, le frazioni merceologiche che vengono recuperate tramite la selezione preventiva manuale effettuata sulla linea del trattamento sono pari al 9,3%, mentre viene effettivamente avviato ad estrusione il 51,5% del rifiuto secco indifferenziato in ingresso all’impianto, per una percentuale di recupero complessiva pari al 61,1%. 
Nel 2009 sono state conferite al Centro Riciclo Vedelago 64,86 tonnellate di rifiuto secco indifferenziato (CER 200301); il recupero certificato è del 61,1 % pari cioè a 39,629 tonnellate.
A seguito di questa sperimentazione, l’impianto Centro Riciclo di Vedelago è stato autorizzato, dalla Provincia di Treviso il 17.09.2009, a lavorare circa 200 tonnellate di rifiuto secco proveniente dalla raccolta differenziata del comune di Ponte nelle Alpi e quest’ultimo Comune è stato autorizzato dalla Provincia di Belluno, in data 15.12.2009, a conferire parte del proprio rifiuto secco per effettuare questa operazione di recupero. 
Si tratta di un risultato straordinario, che apre un fronte importantissimo nel campo del recupero e che consente, con dati verificati da un Ente terzo, di affermare che sul rifiuto secco raccolto in modo puntuale è possibile effettuare ingenti operazioni di riciclo per contenere ancora di più la percentuale di secco indifferenziato da avviare in discarica.

LA RIDUZIONE DEI COSTI COMPLESSIVI DEL SERVIZIO

I risultati ottenuti hanno permesso, come previsto nel progetto redatto dal Consorzio Priula e nel piano finanziario previsionale della Ponte Servizi s.r.l., una riduzione del costo totale del servizio: dai 950 mila Euro di costo del servizio del 2007, agli 839 mila Euro del 2008, con un risparmio dell’11.6%. 

fonte: relazione risultati raccolta differenziata del Comune di Ponte delle Alpi (BL)

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