SESA: una risorsa per Este e il suo territorio

Sempre più spesso SESA entra nel dibattito su Este e il suo territorio.

A volte come problema, a volte come risorsa: spesso se ne parla senza avere chiara l’idea di come funziona e di che cosa realmente sia  SESA.

Questo post ha lo scopo di offrire un piccolo compendio di cosa è oggi SESA: 

SESA :  UNA RISORSA PER ESTE E IL SUO TERRITORIO
Ovvero quando la monnezza diventa ricchezza
Verso la metà degli anni 90’ la discarica di Este era in via di esaurimento e si imponeva il problema dello smaltimento dei rifiuti urbani in termini di sostenibilità ambientale.  
La sola discarica non poteva ormai più rappresentare la soluzione a quella che stava per diventare  quasi una emergenza.          
Bisognava dare un approccio diverso al rifiuto –che allora veniva raccolto direttamente dalla pubblica Amministrazione in modo indifferenziato – con l’obiettivo innanzi tutto della loro riduzione , del riciclo dei materiali e del loro riutilizzo.
Le Amministrazioni di allora pensarono alla soluzione ricorrendo alle opportunità offerte dalla legge 142/90 che per prima normò la materia dell’impiantistica relativa al ciclo dei rifiuti  solidi urbani (RSU).
Fu scelta  la formula della società  per azioni  di tipo misto a  capitale  pubblico-privato  (51%  al Comune di Este) in quanto una gestione diretta da parte del Comune si presentava complessa a causa dei numerosi vincoli burocratico-legislativi ai quali è sottoposto un ente pubblico.
Si imponeva allora, per dare una soluzione efficace al ciclo integrato dei rifiuti, la scelta della raccolta differenziata porta a porta che si  è dimostrata vincente e che ha dato il via al trattamento del RSU così come oggi lo intendiamo.
Nel corso degli anni SESA  -Società Estense Servizi Ambientali – che ricordiamolo è partita con un capitale sociale di 400 milioni delle vecchie lire, ( 204 mil. del Comune di Este ) ha investito capitali ed energie per la realizzazione:
  1. dell’impianto di compostaggio, 
  2. di selezione del rifiuto secco non riciclabile, 
  3. di cogenerazione di energia elettrica e termica, 
  4. teleriscaldamento, 
  5. di captazione e trattamento del percolato della discarica  
  6. e reinverdimento delle aree per la mitigazione ambientale del territorio.

Notevoli gli  investimenti soprattutto negli ultimi anni per il rinnovo del parco tecnologico nell’impiantistica del compostaggio  che  hanno qualificato  la società fra una delle più importanti del comparto a livello nazionale .
Oggi SESA è accreditata dalle principali aziende di certificazioni per :
  •           raccolta e trasporto di rifiuti urbani non pericolosi;
  •           servizio di trattamento del rifiuto organico e della frazione vegetale nell’impianto di compostaggio con produzione di ammendanti organici di qualità;
  •           servizio di smaltimento finale in discarica di 1^ cat. a servizio del Bacino di utenza Padova Tre; ( rifiuto urbano non più recuperabile )
  •           gestione impianti di produzione di energia elettrica e termica da biogas, gas metano e fotovoltaico con teleriscaldamento urbano;
  •           gestione laboratorio di controllo e analisi;
  •           progettazione , costruzione e installazione , manutenzione di impianti tecnologici per il trattamento dei rifiuti e per il recupero energetico da fonti rinnovabili;

Attualmente la Società svolge il servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani derivanti da raccolta differenziata oltre che per il Comune di Este,  per ca. 18  comuni del Bacino Padova3 e 14 Comuni del Trevigiano,  corrispondenti ad una popolazione servita di circa 200 mila abitanti.

Di seguito descriviamo brevemente i principali settori di cui si occupa l’azienda.


IMPIANTO DI COMPOSTAGGIO
L’impianto di compostaggio e di digestione anaerobica di Este  è attualmente uno dei primi in Veneto ad integrare il compostaggio alla biodigestione con produzione di energia elettrica  e recupero dell’energia termica  ed ad alimentare una rete di teleriscaldamento urbana.
Il processo di compostaggio è di tipo anaerobico con decomposizione della sostanza organica che avviene con sistema di biossidazione  accelerata in biocelle sotto controllo elettronico dell’impianto.
Si ottiene così un compost biologicamente stabile e ricco di humus, in flora microbica attiva, che agronomicamente può essere considerato un ammendante in quanto migliora le caratteristiche chimico-fisiche  e meccaniche del terreno con effetto concimante.
Il compost SESA è distribuito sfuso presso l’Ecocentro  di Este e,  può essere prelevato dagli utenti dal cassone. 
Viene ceduto poi agli agricoltori del territorio e distribuito a pieno campo per culture vivaistiche , ortaggi, frutteti, vigneti , mais, grano ecc.
Il compost prodotto nell’impianto di Este viene distribuito con il marchio “ Terra Euganea “.
IMPIANTO DI COGENERAZIONE DI ENERGIA ELETTRICA E TERMICA.
L’impianto di digestione anaerobica produce biogas  ( composto dal 60% da metano ); questo, unitamente a quello prodotto – seppur in misura minore – dalla discarica, va ad alimentare gli  impianti di cogenerazione che producono energia elettrica. 
L’energia prodotta viene in parte utilizzata per coprire completamente i consumi interni ed in parte ceduta alla rete elettrica.
Nel corso del 2009 SESA ha prodotto energia elettrica per oltre 40 milioni di KWh cedendo alla rete ENEL 23,6 mil. di KWh.
In questi primi mesi del 2011 sono in fase di allestimento quattro nuovi gruppi di cogenerazione sempre alimentati a biogas che andranno ad aggiungersi agli altri già in attività. 
Il biogas prodotto, sia dalla digestione anaerobica che emunto dalla discarica, essendo considerato fonte rinnovabile ai sensi del D.Lgs 79/99, consente l’ottenimento dei cd. certificati verdi che sono un valore aggiunto alla produzione di energia elettrica e consentono di sostenere gli investimenti negli impianti di cogenerazione che, come si sa, sono di livello elevato per tecnologia,  complessità oltre che per costo.
TELERISCALDAMENTO
La rete di teleriscaldamento  (condutture che trasportano acqua calda destinata al riscaldamento degli edifici e produzione di acqua calda per uso sanitario) è alimentata dal calore di raffreddamento dei gruppi di cogenerazione  sopra descritti.  
Si tratta dunque di un recupero energetico estremamente importante perché consente un’efficienza energetica elevatissima dell’intera impiantistica.
Infatti, posto che il rendimento dei cogeneratori nella produzione di energia elettrica è pari a circa il 42% , la rimanente quota di energia se fossimo in una centrale elettrica standard verrebbe dispersa nell’atmosfera sotto forma di calore di raffreddamento.
Invece nel nostro caso la rimanete quota di energia viene recuperato sotto forma di calore per riscaldare, attraverso la rete , serre, edifici aziendali , enti pubblici, scuole ecc.
La rete al servizio dei Comuni di Este e Ospedaletto Euganeo , realizzata tra il 2007/2008 con finanziamento della CEE- Obiettivo 2 , è di proprietà delle rispettive Amministrazioni comunali e la gestione della stessa affidata a SESA con convenzione venticinquennale.
Ha uno sviluppo di ca. 6,5 Km;  4,5 Km in comune di Este  e 2,5 Km nel comune di Ospedaletto. 
Attualmente è in grado di soddisfare una potenza termica di oltre 6 MWt.
E’ utile ricordare che è previsto l’utilizzo del teleriscaldamento anche nel periodo estivo. Grazie all’impiego di pompe di calore ad assorbimento, è possibile refrigerare con l’acqua calda.
La centrale termica della SESA ha rendimenti superiori all’80% ed ha consentito la sostituzione di vecchie caldaie  nell’Ospedale di Este, nel  Collegio Manfredini, nel  Comune e nelle  Scuole Medie di Ospedaletto oltre che in  altre utenze minori,  con notevole riduzioni nelle emissioni complessive  in atmosfera.
E’ di questi giorni poi l’allacciamento alla rete di teleriscaldamento della Scuola Elementare del Pilastro mentre sono in corso contatti per  ulteriori allacciamenti  ad alcune grandi utenze, ove possibile,  anche ad utenze private.
IMPIANTO DI SMALTIMENTO    ( DISCARICA )
La discarica di via Comuna, avviata oltre 35 anni fa , era un impianto  – allora di proprietà del Comune di Este  –  destinato a smaltire i rifiuti urbani conferiti in modo indifferenziato.
Con l’avvio della raccolta differenziata e l’inizio dell’attività della SESA, la discarica è passata in gestione alla stessa ed oggi vi confluisce in essa solo il rifiuto secco non recuperabile del solo bacino Padova Tre , secondo il principio di prossimità del  ciclo dei rifiuti.  
Rifiuto secco che prima di essere smaltito subisce un’ulteriore lavorazione nell’impianto di selezione  – dotato di lettori ottici e altre tecnologie  – per l’estrazione di ulteriore materiale riciclabile (carta, plastica ferro, ecc) fino ad un 20% dello stesso. 
Da ciò ne consegue che l’apporto in discarica è notevolmente diminuito rispetto alle capacità di progetto e nel corso del 2009 sono state smaltite 22.571 tonn. di secco.
La vecchia discarica, esaurita ed in coltivazione è stata perimetralmente diaframmata con materiale bentonico e munita di drenaggi per la raccolta del percolato (avviato alla depurazione) e captazione del biogas.
L’ampliamento dell’attuale impianto di smaltimento, già autorizzato sia dal Comune di Este che dalla Provincia di Padova, prevede la costruzione di 4 nuovi settori verso la parte nord ovest per una capacità di ricezione di ca. 429.549 mc.
OPERE DI MITIGAZIONE AMBIENTALE
Già nello studio di valutazione Impatto Ambientale dell’ottobre 2008, il Comune di Este  nell’esprimere il suo parere favorevole al nuovo impianto di selezione e valorizzazione dei R.U., aveva prescritto una serie di misure atte a mitigare gli impatti legati alla visibilità e al paesaggio nonché a creare un polmone verde e schermante prospiciente il polo impiantistico di via Comuna.
Nel corso del 2010 SESA ha provveduto a piantumare ca. 7 ettari di essenze vegetali  orientandosi su specie autoctone ed ecologicamente coerenti.
E’ noto che l’attività di gestione dei rifiuti produce talvolta emissione di odori sgradevoli.  Varie campagne di monitoraggio dell’inquinamento olfattivo sono state effettuate nel corso degli anni al fine di individuarne le fonti in quanto presenti nella zona, ci sono allevamenti di tacchini, suini, bovini ed un mangimificio.
Già campionamenti effettuati nel 2003/04 in collaborazione con l’Università di Pavia hanno dato risultati diversi e non sempre riferibili in toto alle emissioni provenienti dall’impianto di compostaggio.
A mitigare le possibili emissioni di odori la Società ha realizzato la  copertura dei piazzali di stoccaggio e movimentazione del compost maturo, mentre è in corso di realizzazione un nuovo capannone – circa 700 mt. all’interno – ove verrà trasferito l’impianto di compostaggio a biocelle di nuova generazione in ambiente controllato che consentirà un maggiore governo delle emissioni odorigene.
In proposito, sta  terminando in questi mesi  l’indagine olfattiva avviata lo scorso anno  dall’Università degli Studi di Padova , commissionata dal Comune di Este con la collaborazione di SESA, con l’obiettivo di monitorare le percezioni soggettive  dei cittadini di Este ed Ospedaletto rispetto agli odori presenti nel territorio al fine di distinguerne le diverse tipologie.
L’indagine,  che si è avvalsa della collaborazione  di un campione di cittadini (sniffers) che hanno raccolto con metodo sistematico dati sulle emissioni maleodoranti nel corso di un anno,   come già detto si sta concludendo e  sarà presentata alla popolazione nella prossima primavera.
LABORATORIO DI CONTROLLO E ANALISI
Come più su riferito, in SESA è attivo e certificato un laboratorio che esegue controlli sui vari materiali in ingresso  all’impianto ed analizza le varie matrici ambientali ( suolo, acqua, aria ).
E’ certificato con accreditamento SINAL dal 2006 per sistemi di gestione della qualità secondo la norma ISO 17025.
All’interno del laboratorio opera personale qualificato (quattro addetti a tempo pieno) dotato di strumentazione moderna in grado di eseguire  tutte le  analisi di tipo chimico e microbiologico che il processo di lavorazione di SESA necessita.
Il laboratorio  è autorizzato ad operare per clienti esterni  , pubblici e privati, e collabora a progetti europei di ricerca.
L’attività di questa struttura costituisce poi per la società una voce di ricavo per l’attività svolta per terzi.
CONSIDERAZIONI FINALI
Non è una iperbole definire che SESA è una risorsa di Este e del suo territorio.
La presenza di questo impianto , se può aver costituito negli scorsi anni qualche problema per la città quando le tecnologie di lavorazione soprattutto nel compostaggio non erano affinate ai livelli attuali,  rappresenta un presidio di salvaguardia del territorio sotto l’aspetto ambientale.

La cura e l’attenzione che le Amministrazioni che si sono succedute negli ultimi dieci anni  hanno avuto per SESA, hanno portato questa società a diventare elemento catalizzatore di tecnologie per l’ambiente, avanzate e sostenibili ed elemento  promotore di sviluppo .

Semplificando si può certamente affermare che la presenza di SESA in questo bacino della bassa padovana, con il raggiungimento dei livelli di raccolta differenziata raggiunta (intorno al 70% nel 2010) e di efficienza nel trattamento  delle immondizie, allontana altre possibili forme di soluzioni al ciclo integrato dei rifiuti ( leggasi termovalorizzatori ) .

Non da ultimo SESA ha dato in campo occupazionale risvolti significativi raddoppiando dal  2006 ad oggi il numero dei dipendenti raggiungendo quota 180. 
Non da meno poi il  fatto che la nostra è una società che produce utili e che ha garantito, nell’ultimo bilancio approvato, al Comune di Este – come è noto socio di maggioranza – un  dividendo di ca. 1,7 mil. di euro.

Ancora va detto con giusto compiacimento che il capitale sociale di SESA è passato negli ultimi due anni da 5 a 10 milioni di euro consolidando la società che vale la pena ricordare è partita circa 15 anni fa con un capitale di lire 400 milioni. 

Roberto

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