Università, negate migliaia di borse di studio PD: “Se Giunta non eroga fondo integrativo viola costituzione”

“Se le indiscrezioni verranno confermate, sul fronte del diritto allo studio il governo veneto sta andando incontro ad una pesante violazione della Costituzione italiana”.


L’accusa è del gruppo del PD in Consiglio regionale che con un’interrogazione rivolta alla Giunta e che vede come primi firmatari Laura Puppato e Piero Ruzzante, chiede di far luce sulla vicenda delle “borse di studio in questo momento negate a migliaia di universitari in Veneto. 


Vogliamo sapere se corrisponde al vero che l’assessore regionale all’istruzione abbia intenzione di ritirare il finanziamento integrativo per il diritto allo studio operato con le proprie risorse e che stia pensando di aggirare l’obbligo di erogare il finanziamento ministeriale per le borse di studio”.



“Questa decisione aggraverebbe una situazione già drammatica, visti i tagli continui al fondo nazionale per le borse di studio che è passato dai 246 milioni del 2009 ai 125 milioni del 2011 e che verrà ulteriormente diminuito a 26 milioni nel 2012 e a 13 milioni nel 2013. I segnali di disinteresse totale erano comunque arrivati con l’ultima Finanziaria regionale quando la maggioranza bocciò un nostro emendamento che proponeva uno stanziamento di 10 milioni da destinare agli studenti idonei ma non beneficiari (studenti che, pur avendo diritto per legge a ricevere una borsa di studio, non ne beneficiano, per mancanza di fondi)”.


Nel testo dell’interrogazione vengono riportate alcune cifre riguardanti l’ateneo di Padova dove, “al momento della pubblicazione delle graduatorie relative alla prima assegnazione delle borse di studio, gli studenti idonei risultavano 5208. Solamente il 43,7% (2276 studenti) di questi beneficerà del contributo della borsa di studio. Inoltre il Senato accademico ha dichiarato di non essere in grado di procedere ad una seconda assegnazione, fino a che la Regione non provvederà a ripartire tra le Università venete il fondo integrativo ministeriale per il diritto allo studio, relativo all’anno 2011”.


Infine i consiglieri democratici, sollecitando la Giunta ad un immediato stanziamento di risorse in occasione dell’assestamento di bilancio, richiamano il governo veneto ai “doveri costituzionali definiti dall’articolo 34 che sancisce come “la scuola è aperta a tutti’ e che ‘i capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi…con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso’.

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