VERGOGNA !!!!

LA REGIONE HA INFERTO IL COLPO DI GRAZIA ALLA BASSA PADOVANA

Dopo la sottrazione dei 36 milioni per la prosecuzione della regionale 10 , con il voto sulla proposta di fusione tra Este ed Ospedaletto, Zaia con la sua maggioranza di Lega e Forza Italia e l’appoggio anche del voto dei tosiani e di Area popolare in  Consiglio Regionale  del Veneto hanno inferto il colpo di grazia alla Bassa Padovana, bloccando l’iter per indire il referendum sulla fusione tra i nostri Comuni, sottraendo al territorio l’ultima speranza di risorse e ripresa che restava ai nostri cittadini e alle nostre imprese. Un atto vigliacco. Il centrodestra regionale non ha avuto nemmeno il coraggio di votare la proposta con un NO deciso; ha rimandato per ulteriori fantomatici approfondimenti, senza alcuna motivazione, il provvedimento alla prima commissione, dove era già stato discusso per ben tre volte, passando poi per la Conferenza delle Autonomie Locali, dove aveva avuto approvazione all’unanimità!

Si tratta di un fatto senza precedenti in Italia. Nessun Comune che abbia presentato proposta di fusione ha avuto un trattamento di questo tipo.  Una decisione gravissima chiaramente promossa da un centrodestra meschino che ha a cuore solo i propri interessi di “bottega” e a cui non importa nulla del bene dei cittadini, che  si sono visti sottrarre l’opportunità di scegliere per il futuro loro e dei loro figli, perché, evidentemente, non sono stati considerati abbastanza maturi per poter decidere.

Il centrodestra regionale ha voluto deliberatamente privare Este e Ospedaletto di 18 milioni di euro che sarebbero arrivati con la fusione, grazie alla legge di stabilità recentemente approvata dal Governo. Queste ingenti risorse avrebbero consentito un abbassamento della tassazione a cittadini e imprese, la realizzazione di opere pubbliche e un aiuto importante alle famiglie in difficoltà.

I consiglieri regionali del PD si sono battuti con forza affinchè la proposta venisse approvata, argomentando ampiamente sul diritto inalienabile di autodeterminazione del territorio, appoggiati in questo anche dai consiglieri del M5S.

Tutto, purtroppo, inutilmente, a causa dell’arroganza del centrodestra che ,con motivazioni prive di sostanza e offensive nei confronti dei Consigli Comunali che hanno approvato le delibere,  hanno voluto affossare ciò che rappresentava , non solo per questi due Comuni, ma per tutta la Bassa Padovana , opportunità di crescita e sviluppo.

Il PD estense condanna con forza e sdegno la decisione presa dal Consiglio Regionale; sostiene il proprio Sindaco, rigettando le accuse di ritardo, a lui imputate, nell’iter procedurale: c’era tutto il tempo per poter approvare il provvedimento, indire il referendum e votare le amministrative di giugno già nel consiglio regionale convocato per il 29 dicembre, quando si è voluto rimandare tutto al 12 gennaio senza nessun motivo.

E’ doveroso far sapere ai cittadini che politici locali di centrodestra hanno lavorato incessantemente per impedire che il referendum venisse indetto, provocando così un grave danno all’economia del territorio. Questi personaggi hanno la responsabilità di aver creato un danno ingente, che si ripercuoterà sulla vita futura della popolazione locale.

Il PD di Este non cesserà di lottare affinchè sia riconosciuto il diritto inalienabile di ogni cittadino di poter decidere il proprio futuro attraverso lo strumento democratico del referendum.

                                                                          

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